La homepage assegna a ogni area un colore d'accento. Queste prove mostrano dove quel colore può entrare nelle pagine hub: cinque livelli di intensità (C1–C5), dal più discreto al sistema completo, provati su tutte e quattro le aree. Il principio è fisso: il brand resta integro — navy, lime e carta dominano; l'accento è un segnale secondario, mai una superficie primaria.
Il colore compare solo nei dettagli piccoli: la targhetta dell'area nell'hero, il pallino che scorre nel menu delle patologie, i numeri e i tondini delle FAQ. Tutto il resto è brand puro. È il livello più prudente.
Il colore vive solo nell'apertura: un bagliore tinto nel blocco scuro dell'hero (accanto a quello lime), la targhetta dell'area e un'ombra colorata sotto la foto. Entrando nella pagina si capisce subito l'area; poi il brand riprende il controllo.
Il colore prende il posto dell'evidenziatore lime solo sui titoli di questa pagina: lo sweep sul titolo della sezione 01, il bordo della scheda delle patologie, la barretta delle FAQ aperte. Il lime resta sulle CTA — si crea una gerarchia: lime = azione, colore = area.
Il colore entra nelle superfici interne con molta leggerezza: la scheda delle patologie e le FAQ aperte si tingono al 6–8%, il virgolettone della citazione e la sfumatura delle parole evidenziate diventano del colore dell'area. Più caldo, sempre sotto controllo.
Tutti i punti di contatto insieme, ma ricalibrati verso il basso: micro-segni + bagliore nell'hero + marker sui titoli + superfici appena tinte. È la caratterizzazione più riconoscibile che resta dentro le regole del brand.